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A Piavon di Oderzo in via Frassenè esiste uno dei rari casoni della provincia di Treviso, un'abitazione rurale povera,
con molti secoli di storia alle spalle ( 300 o forse 400 anni ).
Chi iniziò ad abitare il Casòn non
è possibile saperlo. Conosciamo la vita del Casòn dal 1934
quando vi soggiornò la famiglia di Giovanni Bertola con la moglie
Maria e i loro tre figli. Nel 1940 vi andò ad abitare il signor
Angelo Pasqualinotto detto Tati con la moglie Giustina Furlan e la
figlia Adriana. Il marito lavorava come bracciante agricolo presso
l'azienda agraria della baronessa Lilli Rechsteiner.
Dal 1962 vi dimorò il signor Giuseppe Pasqualinotto con la moglie
Vittoria Lorenzon. Nel 1966 muore Giuseppe e così il Casòn
rimase definitivamente disabitato. Nel 1982, mediante una
permuta con l'azienda agricola Rechsteiner, il Comune di Oderzo
diventa proprietario del
casòn.
La
Storia, quella dei grandi eventi, che si studia sui libri, rimane
spesso una conoscenza meramente scolastica. Solo approfondendo la
conoscenza dell'ambiente intorno a noi scopriamo i collegamenti fra
la Storia, con la S maiuscola, e le vicende del territorio in cui
abitiamo; e sono soprattutto gli edifici delle diverse epoche
storiche che ci possono aiutare a cogliere tali collegamenti: i castelli, le città murate, le case. Il
Gruppo Amici del Casòn di
Piavon ha aderito alla proposta dell'Amministrazione
Comunale di Oderzo di collaborare per la sua ristrutturazione e per
l'allestimento al suo interno del Museo etnografico con il
"materiale storico dei casoni" donato dai cittadini di Piavon e
della zona della Sinistra Piave. p>
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